Attività 2013 – 2014

 

 

  • Conviviale

Sabato 15 febbraio – Ristorante Borgo degli Olivi – Riotorto

Festa dell’amore insieme al Lions Club di Piombino

 

  • Torneo

Domenica 26 gennaio – Centro CIASA – Piombino

Torneo di Burraco per la raccolta di fondi da destinare all’allestimento di una stanza per la prima accoglienza per le vittime di violenza, in accordo con la ASL 6 zona Val di Cornia

 

  • Post Conviviale

Venerdì 24 gennaio – Caffè Nanni – Piombino

L’avvocato Cecilia Noccioli, la nostra nuova socia, ci ha parlato dello stalking, partendo dalla nozione giuridica ed etimologica per arrivare poi alla connotazione di fenomeno di allarme sociale.

Attraverso un excursus storico, l’avvocato ha confrontato la situazione normativa preesistente all’introduzione del reato di stalking con la Legge 38/2009, che ha introdotto nel nostro codice penale il nuovo art 612 bis rubricato atti persecutori, e ci ha illustrato gli attuali aggiornamenti normativi (D.L. n.93 del 14 agosto 2013 e successiva Legge n.119 del 15.10.2013).

Ha poi proceduto ad un’analisi giuridica degli elementi costitutivi del reato e degli interventi sanzionatori e preventivi previsti, presentando statistiche e riferimenti a casi concreti.

La relazione si è chiusa con una sentita partecipazione delle socie, che hanno dato origine ad un vivace dibattito sull’argomento.

 

  • Conviviale

Sabato 7 dicembre – Hotel Sabbia d’Oro – San Vincenzo

Festa degli auguri con la consueta lotteria per la raccolta di fondi da destinare ai nostri service.

 

  • Assemblea

Giovedì 28 novembre 

Assemblea delle socie presso lo studio della socia Grazia Menti

 

  • Conviviale

Sabato 23 novembre – Ristorante Calidario – Venturina 

A poche ore dalla giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che si celebra il 25 novembre, un incontro sul “Codice Rosa”, con Maria Rocchi, referente di zona per la tutela dei minori e per il progetto Codice Rosa per la A.S.L. 6 Val di Cornia, e con Anna Maria Franci, assistente sanitaria sezione Educazione alla Salute A.S.L. 6 Val di Cornia.

Il progetto del Codice Rosa è partito nel 2010 nella A.S.L. di Grosseto. Dal gennaio 2012 è diventato progetto regionale, con la firma di un protocollo tra Regione Toscana e Procura della Repubblica, coinvolgendo 6 aziende. Dal gennaio 2013 altre 5 aziende sono entrate nel progetto e dal 1° gennaio 2014 lo faranno anche le 5 aziende rimanenti: Massa Carrara, Pistoia, Firenze, Siena, e le aziende ospedaliero-universitarie Pisana e Senese.

Il Codice Rosa è un percorso che inizia da una stanza dedicata all’interno del pronto soccorso e che accompagna chiunque sia vittima di violenza  attraverso l’attivazione di una rete multidisciplinare di accoglienza, assistenza e sostegno: è dedicato non solo alle donne, ma anche agli anziani, ai bambini, ai disabili, agli omosessuali, agli immigrati, a tutte le  persone che possono trovarsi, nel corso della loro vita, in una situazione di debolezza e vulnerabilità.

Il suo punto di forza è costituito dalla task force formata da personale socio-sanitario (infermieri, ostetriche, medici, assistenti sociali, psicologi), magistrati, forze dell’ordine, associazioni, centri anti violenza: l’intervento congiunto di questa task force permette di prestare immediate cure mediche e sostegno psicologico a chi subisce violenza, nel fondamentale rispetto della riservatezza. Questa attività avviene infatti nella più ampia tutela della privacy e dei “tempi dei silenzi” delle vittime e nel rispetto della loro scelta sul tipo di percorso da seguire dopo le prime cure. Il compito principale del gruppo è l’assistenza socio-sanitaria e giudiziaria alle vittime, con un’attenzione particolare a far emergere quegli episodi di violenza di cui le vittime hanno difficoltà a parlare: una reticenza dovuta spesso alla paura di ritorsioni.

Nel 2012, nelle 5 aziende in cui il Codice rosa era in funzione, sono stati trattati 1.455 casi di maltrattamenti e abusi su adulti e minori: 250 a Lucca, 338 a Prato, 241 ad Arezzo, 466 a Grosseto, 160 a Viareggio. Da gennaio a settembre 2013, nelle 10 aziende aderenti al Codice Rosa i casi trattati sono stati in tutto 2.259: 2.139 maltrattamenti, 108 abusi, 12 maltrattamenti in seguito a stalking. Di questi 2.006 riguardavano adulti (1.931 maltrattamenti, 63 abusi, 12 stalking), 253 minori (208 maltrattamenti e 45 abusi). Questi gli accessi al Codice Rosa per ciascuna azienda: 260 a Lucca, 221 a Prato, 74 a Pisa, 109 a Livorno, 127 ad Arezzo, 349 a Grosseto, 40 ad Empoli, 125 a Viareggio, 897 a Careggi, 27 al Meyer.

 

  • Premio Matilde Minichino

Sabato 23 novembre – ISIS Carducci Volta Ceccherelli – Piombino

Il nostro club ha contribuito attivamente alla realizzazione della prima edizione del concorso letterario LIBERaMENTE, Premio Matilde Minichino, dedicato a Matilde, studentessa diciottenne del liceo classico cittadino, prematuramente scomparsa. 

Il premio è stato fortemente voluto dai compagni di classe di Matilde e dai suoi professori: l’idea nasce dalla convinzione che l’educazione alla lettura sia una delle finalità prioritarie della scuola, in particolare del Liceo, che ha nella “ lezione” dei classici il suo fondamento. Come indicato nella Circolare Ministeriale 105/95 a proposito del “Piano Nazionale per la Promozione della Lettura” questa è da ritenersi  non come dovere scolastico “ma come attività libera capace di porre il soggetto in relazione con se stesso e con gli altri”. Secondo i docenti, “. . . la concezione della lettura come attività libera presuppone un’organizzazione ben studiata attraverso l’elaborazione di percorsi strategici e l’articolazione di progetti, e la sua trasversalità la colloca tra gli obiettivi comuni alle varie discipline. Il nostro scopo è perciò, quello di alimentare il piacere della lettura, inserendo il libro nel contesto degli interessi più familiari ai ragazzi, come la musica, il teatro, il cinema, il fumetto. Il progetto nasce quindi con il desiderio di legare una iniziativa importante per la costruzione della personalità dei nostri studenti al ricordo di Matilde. La sua profonda passione per la lettura, la sua attenzione per “il bello” nell’arte così come nella vita, le parole raccolte dai temi che Matilde ha scritto in questi anni, i suoi disegni, entreranno nel progetto costituendone il filo conduttore e la motivazione al raggiungimento di uno scopo comune: “Non dobbiamo leggere per dimenticare noi stessi e la nostra vita quotidiana, ma al contrario, per impossessarci nuovamente, con mano ferma, con maggiore consapevolezza e maturità, della nostra vita.” (H. Hesse) . . .

Il concorso è ispirato alla trasmissione televisiva “Per un pugno di libri”, è rivolto al triennio delle scuole superiori della provincia e  prevede la partecipazione di 5 squadre, ognuna composta da 5 studenti: il tema su cui si basano le prove di questa prima edizione è “il treno nell’immaginario artistico”, e il testo da studiare è “La bestia umana” di Emile Zola. Sono previste prove sul testo e sull’autore, gare di abilità logica, di letteratura, di scrittura creativa. Molto apprezzati dai ragazzi, e dal nutrito pubblico presente, il blog di cinema, con la proiezione di spezzoni di film di ogni epoca e nazionalità, ambientati sul treno, ed il blog musicale.

Il premio per la squadra vincitrice è costituito da 5 buoni per l’acquisto di libri, offerti dal Club di Piombino. Questa prima edizione del premio ha visto anche la partecipazione come sponsor di Trenitalia, che ha offerto 6 biglietti A/R per l’alta velocità, 5 per i ragazzi ed uno per l’insegnante che li ha preparati per le prove.

Durante lo svolgimento del concorso è stata letta la lettera che il prof. Roberto Vecchioni ha voluto inviare, non potendo per questa edizione essere presente personalmente. Questo il testo:

Carissimi amici di Matilde,

mi scuso di non poter essere fisicamente con Voi, ma come ben sapete, amando la letteratura e la lettura, le parole ci possono unire ancora più di una stretta di mano. E proprio delle parole, quelle di Valeria, la tata di Matilde, mi hanno informato di quello che è successo e di come, insieme al professor Canessa, state ricordando la vostra amica. Con la cultura, con la voglia di andare oltre questo presente, spesso arido, dove un liceo classico deve chiudere per mancanza di iscrizioni. Mi auguro, veramente, che non sia così, che si possa in qualche modo rimediare, perché in realtà, per come ho avuto la fortuna di conoscerli io, i ragazzi di oggi hanno voglia di studiare il passato, di conoscerlo sempre meglio, per cercare un futuro che non sia solo apparenza, istantanee, cronaca con una data di scadenza.

“In Esodo”, il brano che apre il mio ultimo cd, ho scritto “io sono là, nelle parole che non hanno confini, non hanno età, sono nelle parole che non risolvono il giorno, ma l’eternità”: le vostre parole, appunto, mi hanno raccontato che Matilde cercava probabilmente questa dimensione forte e condivisibile, infatti per la sua compagna di banco era “la bambina filosofica” ed è una definizione meravigliosa, il dipinto che supera qualsiasi dolore e deve dare, soprattutto a voi, la forza di vivere nel presente il ricordo della vostra amica.

Organizzare un torneo letterario, se così lo posso definire, è un’idea che dovete coltivare con amore e con cura. Come avrebbe fatto sicuramente Matilde, buttandosi con tutta l’anima e l’intelligente curiosità a leggere “La bestia umana” di Zola, rendendosi conto quanto la scuola del Naturalismo volesse buttare in faccia a tutti la realtà, con il rumore in sottofondo delle prime ferrovie e davanti agli occhi la brutalità della violenza e della follia. Leggendo, grazie alle parole, si può tornare indietro, alla Parigi del XIX secolo, vivere e non solo immaginare quelle atmosfere noir e pessimiste con le quali Zola ribalta il romanticismo.

Voi, più di me, potete sapere come Matilde avrebbe affrontato il tema del treno nell’immaginario artistico. Zola lo ha sviluppato in “La bestia umana”. Un mio amico, di nome Francesco, in “La Locomotiva” tanti anni dopo lo scrittore francese e molto, molto più vicino a noi: è questo lo straordinario potere delle parole, che non hanno tempo, e il mio augurio è che possiate sempre rispettarlo, questo potere. Per tutti gli altri, sinceramente, malgrado il peso dei miei settant’anni, non saprei proprio che cosa dirvi…

Un grande abbraccio a tutti,

Roberto Vecchioni ”

 

MAnifesto Concorso

 

 

Il Tirreno 24 novembre 2014

 

 

  • Conviviale

Sabato 19 ottobre – RistorArt –  Borgo degli Olivi – Riotorto

Conviviale di apertura dell’anno sociale. Nostri ospiti la dott.ssa Marta Pierini ed il dott. Pierluigi Salvi, entrambi farmacisti e titolari di Diadema Cosmetici, laboratorio di produzione artigianale dove la materia prima certificata viene trasformata, attraverso l’utilizzo di formule segrete originali, in creme per il corpo e per il viso, saponi, profumi. Con un viaggio immaginario  lungo “La via dei profumi”, abbiamo assistito alla effettiva creazione di un profumo originale, realizzato seguendo le indicazioni olfattive e sensoriali delle nostre socie

 

  • Assemblea

Giovedì 10 ottobre 

Assemblea delle socie presso lo studio della socia Grazia Menti

 

 

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