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Il Club e il suo territorio

Il club di Piombino é nato il 23 gennaio 1983: la nostra madrina fu Thea Borgione Bertocchini, socia del club di Livorno e la charte fu consegnata alla nostra prima presidente, Giovanna Borrelli, da Marianne Kroener della federazione europea. Delle 22 socie fondatrici, 9 fanno ancora parte del club. Nel 1987 il club si è gemellato con il club francese di Draguignan.

Il nostro territorio si estende sul promontorio omonimo che, con la presenza di Populonia e dell’antico porto di Baratti, rappresenta, dal punto di vista storico e naturalistico, un’eccellenza della nostra regione. Il Parco Archeologico di Baratti e Populonia ospita uno dei contesti più importanti della civiltà etrusca, per le tracce dell’attività siderurgica e degli aspetti culturali e commerciali che da essa ebbero sviluppo. All’interno del parco è possibile visitare la Necropoli di San Cerbone e Podere Casone, con tombe ad edicola e a tumulo, e la Necropoli delle Grotte, con tombe a camera ipogea scavate nella roccia.

Culturalmente e funzionalmente connesso al Parco Archeologico di Baratti e Populonia, il Museo Archeologico del territorio di Populonia rappresenta il principale polo espositivo del Sistema dei Parchi della Val di Cornia ed illustra, attraverso suggestive ricostruzioni dei paesaggi, delle attività e degli ambienti antichi, le trasformazioni legate al popolamento del promontorio dalla preistoria fino all’età moderna. Il Museo, inaugurato nel luglio del 2001, è stato allestito nel Palazzo Nuovo, costruito agli inizi del 1800 per i regnanti Baciocchi all’interno della “Cittadella” di Piombino, edificata agli inizi del 1400 dagli Appiani e alla cui progettazione contribuì Leonardo da Vinci. Simbolo del Museo è la nota Anfora d’argento di Baratti, ritrovata nel 1968 nel tratto di mare tra Baratti e San Vincenzo, esposta dopo un lungo e accurato restauro che ne ha restituito l’antico splendore: 132 raffigurazioni di divinità su altrettanti scudi decorativi, che raccontano dell’alternarsi delle stagioni, di cortei iniziatici ed epifanie divine.

Nel centro storico troviamo inoltre numerose testimonianze del passato del principato di Piombino: il dominio della Famiglia Signorile “Appiani”, la presenza di artisti insigni come Andrea Guardi o Leonardo da Vinci, il governo della sorella di Napoleone, Elisa Bonaparte.